A Czesława (a un fiore reciso)

Ricordo un volto
fragile donna
in erba
i capelli recisi
-con veemenza-
il fiore tuo tutto.

Czesława Kwoka morì il 12 marzo 1943, all’età di 14 anni. Fu una dei circa 230.000 bambini che furono deportati ad Auschwitz-Birkenau tra il 1940 e il 1945. [ Wikipedia]
La foto è stata colorizzata da Anna Amaral, fotografa brasiliana che ha compiuto questa operazione al fine di far immedesimare gli astanti nella ragazzina polacca; un modo, dunque, per rendere più vivido il ricordo dell’olocausto.

L’ampolla

Io fragile ampolla
contengo tutto
l’universo (tuo).
Il riverbero del mattino
riflette la tua assenza
nella stanza maculata dal tempo.
Il pendolo ceruleo
scandisce il moto diafano
di corpi che la turgida
notte immolò.
Morte di mille attimi
abbandonati al suolo una veste
e un dubbio ricurvo al primo tepore.
Mi lasciasti in briciole
acuminate schegge
d’una passione
strazio di carni.
Lame che sanno di vite
sepolte all’oblio purpureo.
Un vezzo, dicesti.
Tu chiami vezzo
divorarmi l’anima
e frantumare un cuore
che batte al rintocco del tuo?
Non basta un riflesso
a deporre il sole.

Foto Alessandra Solina

Partita persa

Quanti giorni ho perso?
Per le strade, al mare,
in una pozzanghera,
nel volo di un gabbiano.
Quanti giorni ho perso?
Tra torvi pensieri e
rimpianti madidi di nostalgia.
Tra l’intonaco che disegna
sepolcri d’ore ordinarie.
Troppi giorni ho perduto
seduta inerme
a braccia incrociate
nell’invano sforzo di possedere
un attimo.
L’agonia di non poter trattenere
tanti, troppi giorni
deceduti senza memoria.

Alessandra Solina

Foto Alessandra Solina

Estratto Biglietto solo andata

Di seguito troverete un estratto del mio romanzo “Biglietto solo andata” edito da CTL Editore.

Se vi è piaciuto, in fondo al link, cliccate su “preferenze” e mettete “mi piace”.

Grazie e buona lettura!

https://www.writerofficina.com/racconto.asp?cod=1499

Estemporanea del 25 Novembre 2020

Sottomessa

-la latitudine non conta-

Schiava

-dei pregiudizi-

Stuprata

-dai media-

L’angolo buio

-la luce è per le puttane-

Violenza e vittima

-stessa bruta iniziale-

La tortura non sempre

è plateale,

a volte veste seta

e parla di caviale.

E non puoi chiudere

la porta.

Non servirà.

CASA NON È AMORE.

Alessandra Solina

D’autunno

 

dentro una foglia

Timide foglie

in attesa

si domandano

se il prolungamento delle loro

brevi esistenze

è segno di una

nuova primavera

o una morra col destino.

Qualche lacrima

dal cielo

e i ciclamini sono in subbuglio.

Passeggio

alla ricerca del mio autunno

– caldarroste e mani in tasca-

ma il sole è

una lama d’agosto

sui ricordi.

 

Foto: web, le fotografie che sono passate alla storia