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Per cambiare il mondo muovi un primo passo. Dal divano sono rare le rivoluzioni…

Bla, bla, bla. Noi italioti siamo i più bravi oratori della storia (antichi romani docent), anche i moderni non sono affatto male. E noi godiamo assai ad ascoltare tutti quei sonagli e campanelli. Dal sofà, dalla panchine, dalle sedie dei bar. Ma non chiedetici di muover un dito. Finchè la pancia sarà piena, ” non sa’ da fa’”.

 

Biglietto solo andata

 

copertina
Biglietto solo andata di Alessandra Solina

Il mio romanzo è debitore ai molti incontri avuti nel corso degli anni con gli immigrati e i rifugiati politici, grazie all’attività svolta come insegnante di lingua italiana e successivamente come operatrice Sprar (acronimo di Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Ho ascoltato racconti incredibili per i nostri giorni, storie affascinanti di Paesi lontani che hanno risvegliato in me il desiderio di far capire  sentimenti e sogni di questi uomini. Credo profondamente che il razzismo nasca dall’ignoranza, dalla non comprensione dell’altro, e che quindi soltanto attraverso la conoscenza sia possibile comprendere che nel profondo siamo tutti collegati da fili invisibili. Si dice che lo sbattere d’ali di una farfalla possa generare un uragano in un’altra parte del globo (The Butterfly Effect), allo stesso modo la sofferenza delle popolazioni del sud del mondo si riversa nelle nostre vite influenzandole, anche se non ce ne rendiamo pienamente conto.

Nel romanzo i destini di giovani italiani si intrecciano a quelli di giovani stranieri evidenziando quanto la vita sia complicata a tutte le latitudini, ma altrettanto preziosa e degna di essere vissuta intensamente. Le figure femminili rivestono un ruolo chiave, poiché ritengo che siano le meno ascoltate in tutte le società. In Italia, come in Africa, seppur con caratteristiche diverse, la donna resta in secondo piano: nella nostra nazione costretta a scimmiottare l’uomo per poter raggiungere ruoli di potere, in Africa obbligata a fuggire oppure a subire violenze.

Di seguito un breve estratto che riguarda una ragazza somala:

“Zahara. Nome che evoca terre aride e riarse come il deserto che nel nord taglia il continente africano. Zahara, estirpata dalle sue radici e costretta ad attraversare quel mare subdolo e dorato. Lacrime più calde della sabbia arroventata avevano solcato la sua pelle liscia. Lacrime sprecate al vento che faceva piroettare granelli nel vano tentativo di offuscare il sole. Gocce d’acqua che non avrebbero donato alcun sollievo alla terra, e non avrebbero prodotto neanche miseri germogli isolati. Lacrime che semplicemente si univano ai suoni misteriosi del vento, un canto disperato di berbere in lutto. Zahara, che come promesso dal nome datole alla nascita*, era di una bellezza disarmante. E la sua avvenenza sarebbe stata anche la sua rovina”.

Da “Biglietto Solo andata”, Alessandra Solina, Libeccio Edizioni, Gruppo CTL Editore, 2020

Immagine di copertina: “Sogno” dell’artista Xixi Wang

*nome di origine araba, utilizzato in varianti simili anche in lingua swahili, che significa “bella e profumata come un fiore”.

Capodanno delle Api

marcellocomitini

api

Ora che tutto il miele del Natale è scivolato
ai piedi insanguinati di questo vecchio mondo,
e dentro i cuori non è rimasto che il vuoto
delle larve covate nell’anno appena passato,
rimettiamo in ordine i nostri sentimenti
diamo una parvenza di sorriso ai nostri volti
misuriamo le galere in cui ci siamo chiusi.
Pronti domani a rimettere al lavoro
i pungiglioni nascosti.

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Ciglio Introverso

Dante Gabriel Rossetti

E’ ruvido

il tuo ciglio

sbattuto

nella mia mente.

Vorrebbe flettere

i pensieri ma è

avvinghiato

tra le curve grigie.

Neppure l’abile mano di

un neurochirurgo

saprebbe estrapolare

quella virgola

che prima ti apparteneva.

E’ strana la vita!

Quando ti ho conosciuto

era solo un gioco,

sguardi al finestrino

di treni

in direzioni opposte.

Eppure mi sei

entrato in testa

per non uscirne più.

Art: Dante Gabriel Rossetti

Halloween

Oggi mi tocca!

Non poesia ma sgambettare con un esercito di bimbi scalmanati. E mi travesto pure da strega! Tanto non mi occorrono grandi preparativi, il naso c’è, i capelli fuori posto pure. Mi basta eccedere col nero: sugli occhi, nel viso, addosso. E il gioco è fatto!

Dolcetto o scherzetto?

Ecco la scatola delle uova con all’interno cioccolatini e sassi dipinti

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La collana (sasso di mare dipinto) che indosserò

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Buon divertimento a grandi e piccini!

 

Tradita

anne marie ziberman 2

Tradita da un mucchietto di ossa.

Una banderuola scricchiola: fermate il vento!

Tutto cigola:

sapori, ricordi, amori.

Non volevo vedere.

Oscurammo il sole e

andammo avanti bendati.

E così passarono secoli.

E la mia bocca non proferì parola

né magma di baci.

 

Art: Anne-Marie Ziberman

Consapevolezza

vulcano

Consapevolezza

bagno-spremuta

in una notte

morta di stelle.

Consapevolezza

sarcastica mannaia

di precisione schizofrenica.

Consapevolezza

piedi nudi

sul cratere

di un lunatico vulcano.

Consapevolezza

lapalissiana

(e inclemente)

nudità.

Foto: Dronarium

Carpe diem

bambino-indiano-bellissimo

C’è chi conserva

conchiglie

come ricordi.

Chi essicca

fiori

tra pagine di libri

che non saranno mai

più aperti.

Chi affolla

pareti

di fotografie tentando

di fermare gli attimi.

C’è chi scolpisce

la grezza pietra

per dare vita

al passato.

E poi ci sono

gli occhi

di un bambino

al sole che sorge.

*

There’s someone collects

shells

as old memories.

Someone dries out

flowers

among the pages of books

that never will be opened.

There’s someone fills

the walls

trying to stop the instants,

someone else sculpts

the rough stone

to make the past alive.

And then there are

the eyes of a child

towards

the risen sun.