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Per cambiare il mondo muovi un primo passo. Dal divano sono rare le rivoluzioni…

Bla, bla, bla. Noi italioti siamo i più bravi oratori della storia (antichi romani docent), anche i moderni non sono affatto male. E noi godiamo assai ad ascoltare tutti quei sonagli e campanelli. Dal sofà, dalla panchine, dalle sedie dei bar. Ma non chiedetici di muover un dito. Finchè la pancia sarà piena, ” non sa’ da fa’”.

 

Ciglio Introverso

Dante Gabriel Rossetti

E’ ruvido

il tuo ciglio

sbattuto

nella mia mente.

Vorrebbe flettere

i pensieri ma è

avvinghiato

tra le curve grigie.

Neppure l’abile mano di

un neurochirurgo

saprebbe estrapolare

quella virgola

che prima ti apparteneva.

E’ strana la vita!

Quando ti ho conosciuto

era solo un gioco,

sguardi al finestrino

di treni

in direzioni opposte.

Eppure mi sei

entrato in testa

per non uscirne più.

Art: Dante Gabriel Rossetti

Halloween

Oggi mi tocca!

Non poesia ma sgambettare con un esercito di bimbi scalmanati. E mi travesto pure da strega! Tanto non mi occorrono grandi preparativi, il naso c’è, i capelli fuori posto pure. Mi basta eccedere col nero: sugli occhi, nel viso, addosso. E il gioco è fatto!

Dolcetto o scherzetto?

Ecco la scatola delle uova con all’interno cioccolatini e sassi dipinti

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La collana (sasso di mare dipinto) che indosserò

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Buon divertimento a grandi e piccini!

 

Tradita

anne marie ziberman 2

Tradita da un mucchietto di ossa.

Una banderuola scricchiola: fermate il vento!

Tutto cigola:

sapori, ricordi, amori.

Non volevo vedere.

Oscurammo il sole e

andammo avanti bendati.

E così passarono secoli.

E la mia bocca non proferì parola

né magma di baci.

 

Art: Anne-Marie Ziberman

Consapevolezza

vulcano

Consapevolezza

bagno-spremuta

in una notte

morta di stelle.

Consapevolezza

sarcastica mannaia

di precisione schizofrenica.

Consapevolezza

piedi nudi

sul cratere

di un lunatico vulcano.

Consapevolezza

lapalissiana

(e inclemente)

nudità.

Foto: Dronarium

Carpe diem

bambino-indiano-bellissimo

C’è chi conserva

conchiglie

come ricordi.

Chi essicca

fiori

tra pagine di libri

che non saranno mai

più aperti.

Chi affolla

pareti

di fotografie tentando

di fermare gli attimi.

C’è chi scolpisce

la grezza pietra

per dare vita

al passato.

E poi ci sono

gli occhi

di un bambino

al sole che sorge.

*

There’s someone collects

shells

as old memories.

Someone dries out

flowers

among the pages of books

that never will be opened.

There’s someone fills

the walls

trying to stop the instants,

someone else sculpts

the rough stone

to make the past alive.

And then there are

the eyes of a child

towards

the risen sun.